Analisi del sangue: perchè sono importanti per cani e gatti?

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Analisi del sangue: perchè sono importanti per cani e gatti?

Le analisi del sangue sono molto importanti per monitorare la salute dei nostri amici a quattro zampe: ma quali sono i valori da considerare per cani e gatti?

Chi ha paura della siringa? Proprio come gli esseri umani, anche cani e gatti devono (o almeno, dovrebbero) sottoporsi periodicamente alle analisi del sangue. Un semplice prelievo permette infatti di capire molte cose sullo stato di salute dei nostri amici a quattro zampe e, in molti casi, prevenire o bloccare sul nascere l’insorgere delle malattie. Questi test di solito vengono fatti con un prelievo di sangue nella zampa che a malapena viene avvertito dal cane e i risultati in genere sono pronti in breve tempo.

Una volta ritirate le analisi, però, molto spesso i proprietari si trovano in mano dei fogli pieni zeppi di cifre, sigle e acronimi a malapena comprensibili. La domanda sorge spontanea: quali sono i parametri da tenere in considerazione? Come faccio a capire se il mio cane sta bene?
In questo articolo spiegheremo brevemente il significato delle sigle e dei nomi che compaiono nelle analisi del sangue e che indicano i valori di questi esami. Ovviamente, è fondamentale che i dati vengano analizzati da un veterinario: questo articolo non si propone assolutamente di sostituire il veterinario nell’interpretazione delle analisi del sangue, ma vuole essere semplicemente un supporto per aiutare i padroni a capire i risultati delle analisi, tranquillizzarsi e affrontare con serenità il processo terapeutico.

Emocromo

  • RBC: indica il numero dei globuli rossi o eritrociti. Aumenta in caso di policitemia; diminuisce in caso di anemia. Valori di riferimento: 5,5-8,5 milioni/mm3
  • HB: indica i livelli di emoglobina (è la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue). Aumenta in caso di disfunzione del midollo osseo; diminuisce in caso di anemia. Valori di riferimento: 12-18 g/100 ml
  • HCT o PCV: indica la percentuale di globuli rossi nel sangue. Aumenta in caso di disidratazione, policitemia; diminuisce in caso di anemia, insufficienza renale, infezioni. Valori di riferimento: 37-55%
  • MCV: è il volume cellulare medio, ovvero il volume medio dei globuli rossi. Aumenta in caso di anemia rigenerativa, malattie mieloproliferative; diminuisce in caso di carenza di ferro, malattie epatiche (anche lo shunt) o malattie croniche infiammatorie. Valori di riferimento: 60-77 fL
  • MCH: è il contenuto cellulare medio di emoglobina. Aumenta in caso di emolisi, anemia aplastica; diminuisce in caso di anemia da carenza di ferro. Valori di riferimento: 19,5-24,5 pg
  • MCHC: è la concentrazione cellulare media di emoglobina. Aumenta in caso di emolisi, lipemia; diminuisce in caso di anemia rigenerativa, carenza di ferro. Valori di riferimento: 32-36 g/dl
  • Reticolociti: sono i globuli rossi immaturi. Aumentano in caso di anemia rigenerativa
  • RDW: indice di distribuzione dei volumi eritrocitari. Valori di riferimento: 14-19 %CV
  • HDW: indice di distribuzione della concentrazione di emoglobina
  • WBC: è il numero di globuli bianchi o leucociti. Aumenta in caso di infezioni, leucemie, stress; diminuisce in caso di infezioni, problemi al midollo osseo. Valori di riferimento: 6000-17000
  • Neutrofili: globuli bianchi polimorfonucleati, il loro valore viene espresso in percentuale e valore assoluto. Aumentano in caso di infezioni; diminuiscono in caso di malattie al midollo osseo. Valori di riferimento: 60-77%; 3000-11500 n/mmc
  • Linfociti: sono globuli bianchi mononucleati. Aumentano in caso di infezioni, leucemia; diminuiscono in caso di somministrazione di cortisone, malattie al midollo osseo. Valori di riferimento: 12-30%; 1000-4800 n/mmc
  • Monociti: sono globuli bianchi mononucleati. Aumentano in caso di infezioni, leucemia; diminuiscono in caso di infezioni acute, malattie del midollo osseo. Valori di riferimento: 3-10%; 150-1350 n/mmc
  • Eosinofili: sono globuli bianchi polimorfonucleati. Aumentano in caso di allergie, parassitosi; diminuiscono in caso di somministrazione di cortisonici, stress. Valori di riferimento:2-10%; 100-1250 n/mmc
  • Basofili: sono globuli bianchi polimorfonucleati. Aumentano in caso di allergie, parassitosi; diminuisono in caso di malattie del midollo osseo. Valori di riferimento: rari
  • PLT: indica il numero di piastrine. Aumenta in caso di disordini mieloproliferativi; diminuisce in caso di infezioni, linfomi, CID. Valori normali: 200-700 K/uL
  • MPV: è il volume piastrinico medio. Valori di riferimento: 5-12 fL

Profilo biochimico

  • AST o GOT: aspartato transaminasi o transaminasi sierica glutammico, ossalacetica, enzima marker del danno epatico (ma la si trova in quantità significative anche nel muscolo e nel cuore). Aumenta in caso di epatiti, tumori, pancreatite Valori normali: 0-40 UI/l
  • ALT o GPT: alanino aminotransferasi o glutammato-piruvato transaminasi sierica, enzimi marker del danno epatico (enzima specifico del danno epatico, anche se in quantità minima la si trova in cuore, rene e muscolo, ma non a livello tale da essere considerata significativa). Aumenta in caso di epatiti, neoplasie, farmaci, grave distrofia muscolare. Valori normali: 0-40 UI/l
  • GGT: gamma-glutamil transferasi, enzima specifico della colestasi epatica. Aumenta in caso di problemi alle vie biliari. Valori normali: 2-6 UI/l
  • ALP: fosfatasi alcalina, enzima indice della colestasi epatica (ma si trova anche nell’intestino, nell’osso, nel rene e nella placenta). Aumenta in caso di gravidanza, colestasi epatica, induzione da steroidi (vedi nel morbo di Cushing), colangite, pancreatiti, gastroenteriti, osteosarcoma, osteomieliti, piometra. Valori normali: 20-150 UI/l
  • CPK o CK: creatinkinasi, enzima muscolo-specifico. Aumenta in caso di danno muscolare. Valori normali: 0-50 UI/l
  • LDH: lattato deidrogenasi, enzima ubiquitario (lo si trova in muscolo). Aumenta in caso di anemia emolitica, danno epatico, lesioni muscolari e ossee. Valori normali: 0-120 UI/l
  • Crea o creatinina: prodotto del catabolismo muscolare, valore specifico dell’insufficienza renale. Aumenta in caso di insufficienza renale. Valori normali: < 1,7 mg/dl
  • Urea: catabolita azotato sintetizzato dal fegato ed eliminato con le urine. Aumenta in caso di insufficienza renale, febbre, emorragia gastrointestinale, diete iperproteiche; diminuisce in caso di gravi patologie epatiche, diete ipoproteiche. Valori di riferimento: 20-50 mg/dl
  • BUN o azoto ureico: è più specifico dell’urea nell’individuare il danno renale. Valori normali: 10-30 mg/dl
  • Amilasi: enzima presente in massima parte nel pancreas, ma anche nelle ghiandole salivari e nell’intestino. Aumenta in caso di pancreatite, insufficienza renale, colecistite, gastroenterite, occlusione intestinale. Valori normali: 0-1500 UI/l
  • Lipasi: enzima pancreatico. Aumenta in caso di pancreatite, calcoli biliari, peritonite, insufficienza renale. Valori di riferimento: 10-250 mU/ml
  • Glu: è il glucosio, indica la glicemia, ovvero il livello di zuccheri nel sangue. Aumenta in caso di diabete mellito, morbo di Cushing, pancreatite, cortisonici, danno epatico acuto; diminuisce in corso di insulinoma, pancreatite, sepsi. Valori normali: 70-110 mg/dl
  • Fruttosamine: valuta la concentrazione di glucosio nel tempo (non influenzata in pratica dall’iperglicemia transitoria da stress). Aumenta in caso di diabete mellito; diminuisce in caso di insulinoma. Valori normali: 225-375 micromol/l
  • Sodio o Na: elettrolita. Aumenta in caso di vomito, diarrea, insufficienza renale, diabete mellito, diabete insipido, febbre, colpo di calore, ustioni, morbo di Cushing, iperaldosteronismo; diminuisce in caso di morbo di Addison, vomito, diarrea, versamenti, insufficienza cardiaca, sindrome nefrosica, malattie renale ed epatiche, ipotiroidismo, diabete mellito. Valori normali: 140-150 mEq/l
  • Potassio o K: elettrolita. Aumenta in caso di insufficienza renale oligurica, morbo di Addison, ipoaldesteronismo primario; diminuisce in caso di anoressia, vomito, diarrea, insufficienza renale cronica, diuresi post ostruttiva, morbo di Cushing, iperaldosteronismo, diuretici d’ansa. Valori normali: 3,5-5,5 mEq/l
  • Cloro o Cl: elettrolita. Aumenta in caso di ipernatriemia, diarrea, acidosi renale; diminuisce in caso di iponatriemia, alcalosi, vomito. Valori normali del cloro corretto: 107-113 mEq/l
  • Magnesio o Mg: elettrolita. Aumenta in caso di insufficienza renale, morbo di Addison, ipotiroidismo, iperparatiroidismo; diminuisce in caso di vomito, diarrea, anoressia, ipercalcemia, danno renale, ipoparatiroidismo. Valori normali: 1,5-2,5 mg/dl
  • Ca o Calcio: elettrolita. Aumenta in caso di linfoma, adenocarcinoma dei sacchi paranali, insufficienza renale cronica, iperparatiroidismo primario, morbo di Addison; diminuisce in caso di insufficienza renale, ipoparatiroidismo, pancreatite, ipoalbuminemia, eclampsia, enteropatie proteino-disperdenti. Valori normali: 9-11,5 mg/dl
  • P o Fosforo: elettrolita. Aumenta in caso di insufficienza renale, rabdomiolisi. Diminuisce in caso di ipercalcemia da linfoma, ipeparatiroidismo primario. morbo di Cushing, eclampsia. Valori normali: 3-6 mg/dl
  • Col o Colesterolo: Aumenta in caso di ipotiroidismo, diete con eccesso di grassi, diabete mellito, sindrome di Cushing, glomerulonefrite, sindrome nefrosica. Valori normali: 125-300 mg/Dl
  • Tri o trigliceridi: Aumenta in caso di ipotiroidismo, diete squilibrate, diabete mellito, morbo di Cushing, glomerulonefrite. Valori normali: 10-150 mg/dl

Protidogramma

  • Proteine totali: indica la somma di tutte le tipologie di proteine. Diminuiscono in caso di insufficiente ingestione con la dieta, mancata sintesi da parte del fegato, perdita dal rene o dall’intestino. Per l’aumento, vedere ogni singola proteina Valori normali: 5,4-7,5 g/dl
  • Albumine: proteina sintetizzata nel fegato, responsabile della pressione oncotica. Aumenta in caso di disidratazione, emoconcentrazione, talvolta morbo di Cushing; diminuisce in caso di mancata ingestione con la dieta di proteine, patologie epatiche, perdita renale (anche sindrome nefrosica), perdita dall’intestino con gravi diarree (malassorbimento, maldigestione, enteropatie proteino-disperdenti). Valori normali: 2,5-4 mg/dl
  • Globuline: indica la somma delle alfa 1, alfa 2, beta e gamma. Valori normali: 3-3,5 mg/dl
  • Alfa 1: prodotte nel fegato. Aumentano in caso di epatite acuta, sindrome nefrosica, glomerulonefrite acuta, linfoma, mastocitoma
  • Alfa 2: prodotte nel fegato. Aumentano in caso di epatite acuta, sindrome nefrosica, glomerulonefrite acuta, linfoma, mastocitoma
  • Beta: prodotte nel fegato. Aumentano in caso di gravidanza, epatopatia acuta, malattie croniche della cute
  • Gamma: prodotte dalle plasmacellule e dai linfociti B. Aumentano in caso di infezioni e infiammazioni, Ehrlichia, Leishmania, malattie immunomediate, epatiti croniche, Filaria, mieloma multiplo, linfoma, plasmocitoma extramidollare; diminuiscono in caso di mancata assunzione del colostro, linfoma, neoplasie, malnutrizione
  • A/G: rapporto albumine/globuline. Aumenta in caso di aumento delle albumine o diminuzione delle globuline; diminuisce in caso di diminuzione delle albumine e aumento delle globuline (Leishmania)

Profilo coagulativo

  • PT: tempo di protrombina (via estrinseca e comune). Aumenta in caso di alterazioni o carenze del FVII, FII, FX, carenza di vit. K, CID, patologie epatiche, ipofibrinogemia
  • aPTT: tempo di tromboplastina parziale attivata (via intrinseca e comune). Aumenta in caso di alterazione o carenze del FXII, FXI, FIX, FVIII, FX, FII, carenza di vit. K, CID, ipofibrinogemia, patologie epatiche
  • TCT: tempo di coagulazione della trombina (ruolo del fibrinogeno nella via comune). Aumenta in caso di ipofibrinogemia, patologie epatiche, CID
  • WBCT: tempo di coagulazione di sangue intero
  • ACT: tempo di coagulazione attivato
  • D-dimeri: Aumentano in caso di CID, guarigione di ferite, emorragie interne
  • Fibrinogeno: proteina prodotta dal fegato. Valori normali: 0,1-0,5 g/dl

Ovviamente, è importante che sia un veterinario a interpretare i risultati delle analisi: i parametri da prendere in considerazione, infatti, variano a seconda dell’età, della razza!

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