Vaccinazioni: informazioni utili

Animali incredibili: ecco quali
Novembre 29, 2018

Vaccinazioni: informazioni utili

Sono tante le malattie che i nostri amici a quattro zampe possono contrarre, molte di queste causano gravi problemi durante i primissimi mesi di vita dell’animale, ecco perchè è fondamentale sottoporre cuccioli e gattini alle vaccinazioni.

Durante le prime settimane di vita, quando i piccoli assumono il colostro (latte materno) sono protetti dagli anticorpi materni, nella fase di crescita però gli anticorpi materni vanno esaurendosi e i piccoli si ritrovano senza difese immunitarie e possono ammalarsi facilmente, naturalmente l’immunità varia da soggetto a soggetto. Questo rende molto difficile individuale il periodo esatto in cui sottoporre l’animale alla vaccinazione.

Oggi le vaccinazioni sono l’unico strumento profilattico in grado di proteggere realmente un animale.

Recarsi presso un centro veterinario è fondamentale, il medico in questo modo potrà valutare la situazione immunitaria del cucciolo e il rischio di infezione a cui è sottoposto. Attraverso un controllo annuale e  l’applicazione di opportuni protocolli vaccinali e di richiami periodici, potrete salvare la vita del vostro animale.

Nel frattempo consigliamo a tutti i proprietari di cuccioli o gattini di fare grandissima attenzione ai contatti che possono avere con altri animali prima che abbiano terminato il  ciclo di vaccinazioni di base.

Vediamo nel dettaglio il programma vaccinale del cane che comprende i vaccini contro:

PARVOVIRUS CANINO: rappresenta la più grave e comune malattia infettiva del cane. Si presenta con esordio improvviso, vomito e diarrea profusa, maleodorante ed emorragica che conduce rapidamente a grave disidratazione e collasso; anche il sistema cardiovascolare può essere direttamente colpito. L’esito fatale spesso inevitabile è piuttosto rapido anche nelle 24 ore successive all’esordio. L’unica protezione è la vaccinazione.

CIMURRO CANINO: altamente contagiosa con epidemie periodiche, spesso fatale o con sequele permanenti a carico del SNC come tic, episodi epilettici ma anche gravi deformazioni dei denti.

EPATITE INFETTIVA CANINA: grave infezione del fegato causata da un adenovirus (CAV1 )che nelle forme acute può portare a morte in 24-48 ore. In caso di sopravvivenza l’animale ne diventa portatore e può infettare altri cani.

LEPTOSPIROSI: malattia infettiva che viene veicolata dai roditori i quali  eliminano le leptospire con le urine; il cane può essere infettato o direttamente da un altro cane infetto o indirettamente attraverso l’ingestione di materiale contaminato. Si manifesta in diverse forme cliniche come gastroenterite emorragica, nefrite, ittero. Il vaccino disponibile copre i due sierotipi più diffusi. E’ una patologia che può essere trasmessa all’uomo pertanto la vaccinazione assume ulteriore importanza clinica.

PARAINFLUENZA CANINA e BORDETELLA BRONCHISEPTICA: conosciuta anche come bronchite infettiva o “tosse dei canili”, è una malattia infettiva che colpisce il tratto respiratorio e si diffonde rapidamente soprattutto in canili ed allevamenti. Provoca una tosse secca, persistente  per diverse settimane con estremo disagio dell’animale.

RABBIA: Il contagio avviene attraverso il morso o il contatto di una ferita con la saliva infetta di animali selvatici: in Europa è diffusa prevalentemente in Austria, Germania, Francia, Paese dell’Est; negli  anni passati  sono stati segnalati casi anche in Italia e precisamente in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. E’ un’altra zoonosi che può essere trasmessa all’uomo. E’ obbligatoria se si porta il proprio cane all’estero e nelle zone in cui è presente la malattia.

Tabella 1: PIANO VACCINALE PER IL CUCCIOLO:

Eta’ < 16 settimane Eta’ >16 settimane Rabbia (Triennale)
1° dose eta’ di 6 – 8 settimane(non somministrare prima delle 6 settimane) 1° dose > 4 mesi(16 settimane) 1° dose > 12 settimane(Non somministrare <12 settimane (3 mesi))
2° dose  9-12 settimane(intervallo di 3- 4 settimane dalla prima dose) 2° dose dopo 3-4 settimane Richiamo 1 anno dalla prima dose
3° dose 12 – 16 settimane Richiamo ogni 3 anni dall’ultima dose somministrata
Richiamo 1 anno Richiamo dopo 1 Anno
Richiamo ogni 3 anni Richiamo ogni 3 anni
Solo Per LEPTO in cani esposti a zone ad elevato rischio va richiamato ogni Anno

PIANO VACCINALE DEL GATTO

Le vaccinazioni obbligatorie sono tre, conosciute con il nome di “trivalente”e comprendono:

  • RINOTRACHEITE INFETTIVA  (herpesvirus)
  • CALICIVIROSI (calicivirus)
  • PANLEUCOPENIA (parvovirus felino)

Le vaccinazioni accessorie disponibili riguardano:

  • CLAMIDIOSI
  • LEUCEMIA FELINA
  • RABBIA: obbligatoria per i viaggi all’estero

TABELLA : PIANO VACCINALE  (*Rinotracheite infettiva , Calicivirus, Panleucopenia e FElv)

Eta’ < 16 settimane Eta’ >16 settimane Rabbia (Triennale)
1° dose eta’ di  8 settimane 1° dose > 4 mesi(16 settimane) 1° dose > 12 settimane (Non somministrare <12 settimane (3 mesi))
2° dose  12 settimane(intervallo di 3- 4 settimane dalla prima dose) 2° dose dopo 3-4 settimane Richiamo 1 anno dalla prima dose
3° dose  16 settimane Richiamo ogni 3 anni dall’ultima dose somministrata
Richiamo 1 anno Richiamo dopo 1 Anno
Richiamo ogni 3 anni Richiamo ogni 3 anni
Solo per FELV in gatti esposti a zone ad elevato richio va richiamato ogni Anno.

I veterinari hanno la responsabilita’ di informare i propri clienti del fatto che i vaccini fanno parte di un programma di benessere complessivo per il gatto e per il cane e di fornire loro tutti i dati necessari perché possano prendere delle decisioni con cognizione di causa. I proprietari devono comprendere che l’uso dei vaccini contribuisce a proteggere i loro animali  dalla comparsa della maggior parte dei segni clinici delle malattie, ma che l’immunita’ vaccinale non è sempre in grado di prevenire l’infezione o la totalita’ delle manifestazioni cliniche.

Reazioni avverse associate alla vaccinazione     

Gli effetti collaterali possono essere immediati (provocando generalmente febbre, reazioni locali secondarie e bruciori; raramente gravi e a volte letali  inducendo anafilassi), oppure successivi nel tempo per lo sviluppo di sarcomi e degenerazioni neoplastiche. È impossibile stabilire un rapporto di causa/effetto basandosi solamente sui casi clinici segnalati, perché l’associazione temporale da sola non individua il processo patologico né il singolo antìgene responsabile, dato che antìgeni multipli vengono spesso somministrati contemporaneamente.

La vaccinazione può indurre risposte sistemiche non allergico-mediate (febbre, letargia, riluttanza a muoversi). Questi segni sono previsti, ad un determinato grado, in una buona percentuale dei pazienti vaccinati. Il livello di gravita’ può variare da leggero a severo: nella maggior parte dei casi, tutti i segni clinici si risolvono in un paio di giorni senza alcun trattamento. Soltanto raramente si rende necessaria la somministrazione di antipiretici o altra terapia di appoggio.

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