Come proteggere i nostri amici a quattro zampe da zecche, leishmaniosi e filariosi.

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Come proteggere i nostri amici a quattro zampe da zecche, leishmaniosi e filariosi.

Con il caldo, ecco che giunge il pericolo di zecche e l’insorgenza di patologie, spesso anche gravi, per i nostri animali.

Come possiamo proteggerli dagli ectoparassiti  che vivono sulla loro cute come pulci, zecche e acari?

Ormai in commercio ci sono diversi tipi di antiparassitario,  per os (somministrazione per bocca), le famose pastiglie arrivate sul nostro mercato italiano negli ultimi anni, lo spot- on (la classica pipetta che si applica sulla cute), il collare e lo spray che si applica sul manto della bestiola,( anche se poco efficace in quanto va via facilmente non appena il cane si bagna). Da soli però non bastano.
Innanzitutto diciamo che zecche e pulci sono dei vettori che trasmettono batteri  (la rickettsia o l’ehrlichia) infezioni che causano disturbi ematologici e problemi di coagulazione sanguigna. Anche all’uomo, una puntura di zecca infetta può trasmettere patologie importanti come la borelliosi, la malattia di Lyme o l’ encefalite, che nell’1-2% dei casi è mortale.
È certo che per cane e gatto è importante combattere quattro cose, gli ectoparassiti, gli acari (anche se poco comuni), la filariosi cardio polmonare e la leishmaniosi.
La filariosi è  trasmessa da una zanzara mentre la leishmaniosi, da un flebotomo simile a moscerino.

Per la leishmania esistono due vaccini che favoriscono la prevenzione della malattia ma non la repellenza ciò significa che il nostro animale può contrarre la malattia in modo non grave. Naturalmente il vaccino non può prevenire al 100%  la malattia, si consiglia quindi di utilizzare anche un antiparassitario ad azione repellente, come il collare e lo spot-on.

Ora cerchiamo di capire i sintomi, che possono essere diversi:

Per la filaria essendo un parassita cardio polmonare i segnali possono essere legati ad una maggiore affaticabilità dell’animale o ad una respirazione alterata per ritmo e frequenza, tosse o un’aumento della frequenza respiratoria.

La Leishmania si manifesta o sotto forma di problemi dermatologici, prevalentemente dermatiti forforacee, e unghie più lunghe del normale. In alcuni casi colpisce un organo specifico, prevalentemente i reni, quindi può dare un’insufficienza renale.

Entrambe le patologie potrebbero portare l’animale alla morte e sono trasmissibili all’uomo, nel caso della leishmania i sintomi nell’uomo sono delle lesione dermatologiche. Va precisato che l’essere umano è resistente a queste malattie e le contrae solamente in rarissimi casi e con delle particolari condizioni come ad esempio delle bassissime difese immunitarie legate a condizioni di carenza igienica e malnutrizione.

Il cane con la leishmania  non è contagioso per l’uomo, la malattia non viene trasmessa né attraverso la saliva né tramite il sangue, quindi nè se si accarezza il cane, nè se questo dovesse mordere. Tale patologia la può trasmettere il vettore, che succhiando il sangue su un animale infetto succhia anche la leishmania che è prevalentemente un batterio, questo all’interno del moscerino muta e si trasforma per poter essere infettante. Nel momento in cui il vettore va a fare un altro pasto di sangue su un soggetto sano trasmette la malattia.

La filaria può essere trasmessa all’uomo ma parliamo di una micro filaria, in quanto il parassita che entra all’interno dell’organismo umano deve sviluppare degli stati maturativi che nell’uomo non riescono a maturare, sono sempre casi rarissimi.

C’è da dire che gli antiparassitari possono avere degli effetti collaterali, come tutti i farmaci, da semplici irritazioni dermatologiche fino a gastroenteriti. Quindi come possiamo proteggere il nostro amico? 

Per un cane che resta sempre in città, va bene sia il collare, efficace per diversi mesi, sia lo spot che le compresse. Se ci si sposta spesso, si possono prendere in considerazioni diverse combinazioni, come somministrare al cane una compressa e far indossare il collare.

 

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