Ernia del disco nei cani

Il segreto di una buona salute: il cane
dicembre 29, 2017
Perchè scegliere la laparoscopia
gennaio 16, 2018

Ernia del disco nei cani

Una patologia molto diffusa e che richiede particolare attenzione è quella dell’ernia del disco, ha un decorso rapido e in alcuni casi può portare alla paralisi. Riconoscerne i sintomi e agire in fretta è fondamentale per il tuo amico a quattro zampe.

Tutte i cani possono soffrirne ma la razza maggiormente predisposta è quella dei bassotti. I gatti invece ne vengono colpiti solo occasionalmente.

Come riconoscere i sintomi

Naturalmente la prima fase per capire se il nostro amico potrebbe o meno avere questa patologia, è il dolore.

Seppure non facile da interpretare, il suo malessere viene accompagnato da un’improvvisa mancanza di appetito, una ridotta capacità motoria e dei lamenti, portatelo subito dal vostro veterinario.
Se l’ernia del disco è in stato avanzato si noterà che la schiena dell’animale assume una forma innaturale e, nel caso dei bassotti, la testa verrà tenuta più bassa, questo per far fronte allo stress che l’ernia apporta alla zona del collo.

Un altro campanello d’allarme è da individuare quando l’animale cammina con la schiena inarcata, una posizione, spesso erroneamente interpretata come un normale mal di schiena.

Se viene riscontrata effettivamente l’ernia del disco, il primo passo è un esame neurologico, per comprenderne la prognosi  e il tipo di terapia da seguire. Il secondo passo è la chirurgia, tuttavia riposo e calore (ad esempio gli impacchi caldi) possono attenuare il gonfiore, anche in concomitanza con la somministrazione di farmaci.

Terzo passo è la fisioterapia

Come per noi essere umani anche in medicina veterinaria, è parte ormai essenziale la fisioterapia,  praticata nella riabilitazione post traumatica e post chirurgica, nel trattamento delle patologie ortopediche, neurologiche come pure nelle patologie pediatriche, dell’accrescimento e geriatriche.
Se l’ernia del disco colpisce la capacità di muoversi, il veterinario può raccomandare un’apposita terapia fisica come l’underwater treadmill, ossia il tapis roulant in acqua. Il cane entra nella vasca predisposta per la terapia mentre il tapis roulant ha una velocità variabile in funzione dell’esemplare e delle sue condizioni. Le indicazioni sono la cura di malattie degenerative della colonna vertebrale, reumatiche, fratture, sovrappeso, malattie neurologiche, patologie muscolari.

Il cane stando fermo può perdere progressivamente la massa muscolare, la fisioterapia permette la tonificazione mediante l’underwater treadmill, ossia il tapis roulant in acqua.  Il cane entra nella vasca predisposta per la terapia mentre il tapis roulant ha una velocità variabile in funzione dell’esemplare e delle sue condizioni. Le indicazioni sono la cura di malattie degenerative della colonna vertebrale, reumatiche, fratture, sovrappeso, malattie neurologiche, patologie muscolari.

Un altro strumento che viene utilizzato, è una pedana neuropriocettiva, che consiste in una tavoletta che si inclina, questa stimola i recettori degli arti, per una corretta postura e l’animale acquisisce la corretta posizione del proprio corpo e in particolare delle zampe rispetto al terreno.

Riepiloghiamo:

  • Agite in fretta: frasi come “vediamo se migliora” o “domani starà meglio” non sono tollerabili. Bisogna andare subito dal veterinario.
  • Non abbiate paura di spendere: se volete bene al vostro cane, 1000 o 2000Euro per curarlo li trovate, non trovate storie. Oppure fate un prestito e ridate 50Euro al mese.
  • Fate fisioterapia ogni giorno: dopo l’operazione il cane ha bisogno di fare movimento. Seguite i consigli del veterinario però dedicate tutto il tempo possibile per gli esercizi. I primi giorni basteranno 3 volte da 10 minuti ciascuna, per poi arrivare anche a 3 volte da 1 ora ciascuna.

 

 

I

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *